Allattamento artificiale del bambino: tecnica giusta e consigli

Allattamento artificiale del bambino: tecnica giusta e consigli: quando una mamma non è in grado di allattare al seno, deve ricorrere all’allattamento artificiale, con uno dei molti tipi di latte artificiale in commercio.

L’allattamento artificiale è dal punto di vista organizzazione, più semplice di quello materno, infatti  la mamma prepara sempre lo stesso tipo di latte e il bambino ne ha sempre a disposizione la stessa dose, invece al seno, spesso  la quantità di latte è diversa.

Fin dall’arrivo a casa, si consiglia di preparare al bambino pasti di 90/120 gr. di latte, lasciando il bambino libero di mangiare quanto vuole secondo i ritmi da lui scelti.

Dopo 10/ 12 giorni si avrà un quadro esatto del comportamento alimentare del bambino, si conosceranno le sue dosi , i suoi orari e il numero dei suoi pasti. Saranno i più giusti per lui perché è stato lui a sceglierli.

Successivamente il problema sarà quello di come aumentare le dosi di latte .

Si consiglia di comportarsi in questo modo: quando il bambino (anche solo per la metà dei pasti) mangia tutto il quantitativo di latte che gli avete preparato, allora bisogna aumentare la dose di latte.

Se gli preparavate 150 grammi di latte per pasto e il bambino per almeno 3 pasti lo mangia completamente, è il momento di preparargliene 180 grammi, mal che vada ne avanza un po’.

In realtà, l’aumento potrebbe essere anche di 10 grammi per volta, però in questo caso diventa difficoltoso preparare le frazioni di misurino del latte.

L’alimentazione col latte in polvere deve essere prolungata  fino al sesto mese del bambino. Poi si può passare al latte vaccino.

 

Allattamento artificiale del bambino: quanti pasti deve fare un bambino?

Per quanto riguarda il numeri di pasti, il bambino deve farne quanti ne desidera.

  • Generalmente un bambino deve fare 6 pasti il primo mese di vita.
  • 5 pasti nel secondo, terzo mese di vita.
  • 4 pasti dal 4 mese.

In sostanza però, non esiste una vera e propria regola, quello che conta è che a fine giornata un bambino abbia mangiato  160 grammi di latte per chilo corporeo, con una variabilità del 20%

Allattamento artificiale del bambino: come si prepara il latte artificiale?

Si fa bollire l’acqua minerale naturale ( quella del rubinetto va anche bene) per 5 minuti.

Si lascia raffreddare fino a temperatura accettabile ( provando a versare alcune gocce d’acqua sulla faccia interna della metà inferiore dell’avambraccio), quindi si versa nel biberon fino al livello scelto e infine si aggiungono i misurini del latte in polvere, di solito 1 ogni 30 grammi d’acqua.

Il misurino del latte in polvere deve essere pieno raso, con un coltello togliere la polvere in eccesso.

La polvere del latte si scioglierà rapidamente e senza grumi.

Il latte in polvere deve essere preparato di volta in volta, non si deve conservare.

In commercio si trovano anche dei latti artificiali liquidi, solo da scaldare.

Quando si somministra il latte al bambino, il biberon deve essere tenuto in modo tale che la tettarella sia sempre piena, affinchè il bambino succhi sempre latte e non aria.

La poppata deve durare circa 15 minuti, è possibile fare ogni tanto delle pause, soprattutto se il bambino succhia molto avidamente.

Non sforzate il bambino se non vuole più succhiare.

Bisogna sempre far attenzione al nasino del bambino, deve essere tenuto libero per facilitare la suzione.

Allattamento artificiale del bambino: tecnica giusta per l’allattamento.

Per l’allattamento artificiale bisogna seguire la seguente tecnica: si accarezzano le guance o le labbra del bambino. Egli si volterà verso ciò che l’ha toccato e aprirà la bocca. Avvicinate allora la tettarella alle labbra.

Il bambino afferrerà il succhiotto e incomincerà a mangiare avidamente. Tenete il biberon in modo che non entri aria.

Questo articolo è stato ispirato dal libro: IL BAMBINO DALLA A ALLA Z – Prontuario di puericultura in 500 voci  – di G. Ferrari – G. Carini

  1. Ferrari è un medico chirurgo, specializzato in Pediatria
  2. Caroni è laureata in medicina e specializzata in Pediatria

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www.consigli.tuttosogni.it

 

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