Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung  nacque  a Kesswil  ( comune svizzero) il 26 luglio 1875

Fu un bambino solitario, concentrato solo sui propri giochi.

Frequentò il liceo e, nel 1895 s’iscrisse all’Università di Basilea.  Nel 1900 si laureò in Medicina e Chirurgia con la tesi  in Psicologia e patologia. Nel dicembre 1900 cominciò a lavorare all’istituto psichiatrico di Zurigo, Nel 1903 sposò Emma Rauschenbach, da lei ebbe cinque figli. Emma rimase con lui fino alla morte. Nel 1905  divenne docente all’Università di Zurigo.

Carl Gustav Jung  fu uno dei primi simpatizzanti di Freud.

Nel 1906 iniziò a fare delle ricerche sul test dell’associazione delle parole, usato per scoprire dei conflitti nevrotici, e sulla psicologia della demenza precoce. In seguito si interessò allo studio dei simboli mitologici e onirici. Fu per  alcuni anni un allievo di Sigmund Freud, che lo fece avvicinare alla psicoanalisi.  Jung divenne un  forte sostenitore delle teorie del maestro  Freud, però molto presto apparirono delle divergenze tra  loro due.

La causa principale della loro rottura, fu quella che Jung considerava l’inconscio come lo stampo originario della personalità, formato da tutto quello che non si conosce. Invece per Freud era semplicemente la parte repressa della psiche umana.

Jung inoltre, riteneva che i simboli onirici e altre manifestazioni inconsce fossero lo strumento più adatto per capire la mente e descriverne la dinamica.

Il disaccordo tra Freud e Jung divenne pubblico al IV Congresso internazionale di psicoanalisi che si tenne a Monaco nel 1913. Tutti e due erano candidati alla presidenza ma fu Jung a vincere. Dopo uno scontro molto acceso i due non si rividero più.

Dopo la separazione definitiva da Freud, Jung ebbe una crisi nervosa, una depressione che durò diverso tempo. Dopo essersi ripreso dalla depressione iniziò a formulare le sue nuove teorie sul significato dei sogni. Elaborò i suoi concetti a proposito degli archetipi, dell’inconscio collettivo, dell’individuazione e dei tipi psicologici.

Gli studi di Carl Gustav Jung  portarono la nascita di nuove teorie sulle interpretazioni dei sogni, ipotizzando che il contenuto dei sogni,  non era  costituito solamente da desideri sessuali repressi ( come affermava Freud) che si manifestavano poi , col passare del tempo sotto forma di simboli, ma era qualcosa di più profondo e di più complesso, perché nel sogno erano presenti anche degli elementi che potevano  essere ricondotti al soggetto stesso, ed ad alcuni aspetti della sua personalità.

Jung  fu il padre della psicologia e della terapia analitica.

Carl Gustav Jung  definì il sogno come una fantasia spontanea, che insorge mentre il soggetto è addormentato, e che può essere ricordata al risveglio.

Egli divise i sogni in due categorie: quelli che permettevano di vivere le cose in maniera differente da come erano vissute durante la veglia e altri, in cui si ripetevano in modo chiaro ed evidente i fatti vissuti giornalmente.

Carl Gustav Jung  recuperò il pensiero degli antichi, vedendo nei simboli dei sogni dei messaggi, dei consigli e degli avvisi preziosi  dell’inconscio.

Secondo Jung un sogno poteva essere compreso e interpretato solamente se si conosceva il suo reale linguaggio.

Pochi anni prima di morire, dichiarò di aver analizzato attentamente circa duecento sogni all’anno. Affermò che i sogni sono uno dei modi con cui la mente affronta le esperienze passate e i problemi presenti. I sogni possono nascere dall’inconscio, sono un modo abbastanza diretto usato dall’inconscio per comunicare.

Il livello più superficiale dell’inconscio è il magazzino dei ricordi individuali e delle repressioni . Sotto di esso vi è un livello in cui operano gli impulsi. Ad un livello ancora inferiore vi è l’inconscio collettivo.

Carl Gustav Jung Morì a Küsnacht  ( comune svizzero ) il 6 giugno 1961.

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