Ethyl Acetate e Buthyl Acetate INCI smalti: cosa sono e a cosa servono?

Prendi un qualsiasi smalto per unghie e leggi la lista ingredienti (INCI). Se non la trovi subito è probabile che si trovi al di sotto di un’etichetta da rimuovere. Fatto? Bene, scommetto che tra le primissime voci trovi Ethyl Acetate e Buthyl Acetate, due composti chimici di larghissimo utilizzo negli smalti. Vuoi sapere che cosa sono e a cosa servono? Oggi parleremo proprio di questo!

Ethyl Acetate: cos’è?

Leggere l’etichetta è sempre una buona abitudine e tutti noi dovremmo imparare a farlo, ma mi rendo conto che decifrare quelle parole a prima vista incomprensibili (e molto spesso scritte troppo in piccolo) non sia affatto facile.
Io, personalmente lo faccio sempre, non solo per i cosmetici, per i trucchi o i detergenti, ma anche per i prodotti alimentari. Ma quando si tratta di smalti, la cosa diventa un pelino più complicata.
Eh sì, perchè se Carlita ci ha insegnato cosa sono i parabeni, i peg, i siliconi e altre sostanze presenti nei prodotti di bellezza, per quanto riguarda gli articoli per la bellezza delle unghie non si trovano in giro moltissime informazioni.
Ma non ti preoccupare: perchè oggi inizieremo un percorso che ci condurrà alla scoperta delle varie voci che compongono l’INCI dei nostri nail polish e vedremo insieme a cosa servono, se sono dannose, se è meglio evitarle o no.
Una delle primissime parole che è possibile trovare nella lista degli ingredienti dei più comuni smalti è Ethyl Acetate, ossia l’Acetato di Etile. Sembra una parola complicatissima e leggendo su Wikipedia, in effetti, lo è, ma non è altro che un solvente.
E’ un liquido incolore, infiammabile, ma meno tossico rispetto a molti altri e serve per diluire i pigmenti nelle vernici, nelle colle e nelle resine.
Per questo motivo trova ampissimo impiego nella formulazione degli smalti per unghie, ma sappi che viene usato anche nella produzione di caffè decaffeinato ed è presente naturalmente nell’aceto.
Quindi la sua presenza non deve allarmarti troppo in quanto la legge Europea non lo vieta ed il suo utilizzo è praticamente inevitabile.

Esempio di INCI smalto Essence (Cosmic Light)

 
 

Esempio di INCI Smalti Kiko (Power Pro Nail Lacquer)

Esempio di INCI smalto Pupa Milano (Long Lasting Color)

Buthyl Acetate

L’Ethyl Acetate viene spesso accompagnato dal “suo fratellino minore”, ossia il Buthyl Acetate, altra voce che troviamo non di rado nell’INCI degli smalti per unghie.
Anche questo ingrediente è un solvente e svolge le medesime funzioni del precedente, contribuendo a rendere la miscela di pigmenti più facile da stendere. Avendo un odore meno forte e leggermente fruttato contribuisce ad evitare che il nail polish emetta quell’odore tremendo che ricorda le vernici industriali, andando a stemperare un po’ la sensazione di “chimico” .
Anch’esso non è particolarmente dannoso se usato sulle unghie con le dovute cautele. Ovviamente non starò qui a dirti che nè l’Ethyl nè il Buthyl Acetate vanno ingeriti o messi sugli occhi, immagino che questo tu lo sappia già =)
Spero che questa nuova sezione, fatta di guide sui principali componenti degli smalti per unghie ti sia piaciuta. Lasciami i tuoi commenti e parliamone insieme!




3 Comments

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  1. È bello leggere un articolo poco allarmante che mi fa sentire in pace con la coscienza, nonostante le mie tendenze bio. Ti adoro. Spesso ci fan paura ingredienti che non han niente di pericoloso.

    • Beh Lu’ io cerco sempre di non creare falsi allarmi, sappiamo benissimo che uno smalto, può essere bio fino ad un certo punto. E’ meglio fare chiarezza e dire le cose come stanno =)

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