Le regole del top coat perfetto [post chiacchiericcio]

Ciao ragazze, eccoci qui con un altro post chiacchiericcio, dove poter discutere tra di noi su un argomento che sta a cuore a tutte le appassionate di unghie: il top coat. Quali devono essere, secondo voi, le regole del top coat perfetto? Io vi dico le mie, attendo le vostre!

Il top coat perfetto: le regole base

L’ispirazione per questo post mi è venuta leggendo un commento di Lucia che sottolineava come il top coat sia ancora più importante dello smalto stesso e in cui invitava le aziende a prestare maggiore attenzione a questo prodotto piuttosto che promettere durate da record dei semplici smalti. 
top coat
In effetti ha ragione, un buon top coat massimizza la durata dello smalto e lo protegge per diversi giorni, evitando che il colore si rovini dopo poche ore. Non si tratta solo di un “vezzo” che rende più lucido (o opaco) lo smalto, ma di uno strumento che, se utilizzato correttamente, prolunga anche di una settimana la tenuta della manicure.
Oltre a dover necessariamente proteggere il colore, per quanto mi riguarda un top coat che si possa definire tale, deve rispettare alcune regole, per me importantissime:
Non deve “bagnare” lo smalto sotto, ma aiutare l’asciugatura: alcuni topper hanno un enorme difetto, ossia quello di non aiutare l’asciugatura del colore, ma al contrario, di prolungarla in quanto vanno a rendere più umido lo strato precedentemente applicato.  Ne consegue che la manicure resterà molliccia e gommosa per diverso tempo, obbligandoci a stare con le mani in mano per diverse decine di minuti in più rispetto a quanto pianificato.
La texture: un buon top coat ha una consistenza più densa rispetto allo smalto perchè deve creare uno strato protettivo. Questo non vuol dire che debba però essere difficile da stendere, ma al contrario deve risultare di semplice applicazione, per evitare di striare e rovinare il colore appena applicato.
Pennello: nelle recensioni sottolineo spesso l’importanza del pennello, che diventa un elemento chiave anche nel top coat. Io, personalmente, preferisco quelli belli cicciotti o che comunque si aprano bene a ventaglio in modo da non dover spennellare più volte rischiando di intaccare lo smalto asciutto. 
Liscio al tatto: forse è solo una questione “psicologica” ma per quanto mi riguarda il top coat deve rilasciare sull’unghia uno strato liscio al tatto, altrimenti mi sembra di non aver applicato nulla! Ovviamente questa regola vale solo per quelli lucidi, non per quelli ad effetto matte. 
Queste erano le caratteristiche principali del mio “top coat perfetto” che ho ritrovato nel Mavadry e nel Better Than Gel di Essence. E’ molto valido, soprattutto per quanto riguarda il punto 1, anche il Seche vite, ma io lo uso poco, perchè non mi piace molto l’idea di doverlo sempre ordinare online perchè non lo trovo nei punti vendita fisici.
E ora passo a voi la parola: quali sono le vostre regole del top coat perfetto? Ci tengo proprio a sapere cosa ne pensate. Chiacchieriamo!

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