Otalgia, mal d’orecchio del bambino lattante: le cause, la cura

Otalgia, mal d’orecchio del bambino lattante: le cause, la cura

L’otalgia o mal d’orecchio del lattante rappresenta una delle tante cause di pianto del neonato. Può essere causata da motivi banali, quasi fisiologici.

Uno di questi motivi è il passaggio di piccole quantità di latte nella parte interna dell’ orecchio attraverso un condotto, che si chiama “ tromba di Eustachio” che mette in comunicazione la gola con l’orecchio.

Quando il bambino mangia, qualche goccia di latte può penetrare nella tromba di Eustachio  perché il neonato presenta frequenti rigurgiti o perché, succhiando molto avidamente, il latte gli riempie troppo la bocca , oppure , ancora, se durante la poppata il bambino viene tenuto in posizione troppo orizzontale.

Un altra causa dell’otalgia può essere la suzione stessa. Infatti, specialmente per l’ alimentazione al seno, il bambino deve fare un notevole “vuoto” in bocca. La differenza di pressione che ne deriva può provocare dolore all’orecchio.

Come si riconosce l’otalgia?

L’otalgia, il mal d’orecchio si riconosce perché  il pianto  del bambino si presenta nel bel mezzo della poppata.

Quando un bambino piange mentre sta poppando il latte, l’errore più comune è quello di ritenere che non gli piaccia più il tipo di latte che sta prendendo.

Un altro errore è quello di credere che abbia mal di gola oppure mal di pancia.

L’otalgia si evidenzia con la comparsa di pianto immediato e violento e con il brusco allontanamento del capo alla pressione sulla parte anteriore dell’ orecchio (sul davanti del condotto).

Se invece sta piangendo, alla pressione il pianto diverrà ancor più forte, accompagnato sempre dal movimento del capo.

L’otalgia, il mal d’orecchio del bambino lattante, è un disturbo molto banale, anche se noioso e difficile da eliminare, perché ogni volta che il bambino succhia si creano le condizioni per il riacutizzarsi del dolore.

Lo stesso discorso vale per il bambino che rigurgita.

Come si cura l’otalgia del bambino lattante?

Nel caso di otalgia (che, sia ben chiaro, non è un otite e quindi non rappresenta un processo infettivo), è utile, per diminuire la sensazione dolorosa , instillare nel condotto uditivo alcune gocce contenenti un sedativo ordinato dal medico ( pediatra).

L’ applicazione deve essere fatta in modo corretto. Si deve procedere in questo modo: per prima cosa si intiepidiscono le gocce, o tenendo in mano per qualche minuto il boccettino, o nei mesi invernali, appoggiandolo su un termosifone.

Si pone quindi il bambino sdraiato su un fianco e si instillano alcune gocce nel condotto uditivo (più di una), avendo cura di stirare dolcemente in avanti il bordo anteriore dell’ ingresso del condotto. Inoltre si deve spingere verso l’alto delicatamente , premendola da sotto, la parte inferiore dell’ orecchio, nell’intento di fare uscire l’aria dal condotto uditivo onde facilitare la penetrazione delle gocce.

Questa manualità va eseguita più volte (6/7 volte). Si vedranno in questo caso di emergere alcune bollicine d’aria.

L’ operazione va praticata in entrambi i lati. Non serve, anzi è controproducente, mettere un batuffolo di cotone nel condotto uditivo perché funge da assorbente delle gocce che vengono così aspirate all’ esterno.

Purtroppo l’otalgia, proprio perché è causata da motivi banali che si ripetono tutti i giorni, (suzioni, rigurgiti ecc.) e difficile da eliminare.

Le gocce danno qualche sollievo ma il ripetersi delle cause ripropone il dolore. Qualche volta le gocce non sono sufficienti a lenirlo, diventa quindi necessario ricorrere a farmaci antidolorifici ( gocce per bocca, supposte, ecc.).

Anche nel caso di otalgia, come per tutti i problemi relativi al pianto nel bambino, la migliore medicina e il tempo.

Questo articolo è stato ispirato dal libro: IL BAMBINO DALLA A ALLA Z – Prontuario di puericultura in 500 voci  – di G. Ferrari – G. Carini

  1. Ferrari è un medico chirurgo, specializzato in Pediatria
  2. Caroni è laureata in medicina e specializzata in Pediatria

Vi potrebbe interessare anche l’articolo – Abituare il bimbo al vasino

www.consigli.tuttosogni.it

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.