Perché si dice “infinocchiare”? Cosa vuol dire il termine?

Ti potrebbe essere successo in una o più occasioni, tuo malgrado, che qualcuno ti abbia “infinocchiato” o magari di “infinocchiare” tu altre persone. Partendo dal presupposto che non è di certo un’azione positiva, cosa significherebbe però il termine esattamente? Che origine ha? Ti rivelerò le risposte nel prossimo paragrafo… e non ti sto “infinocchiando”, lo giuro!

“Infinocchiare”: brutto e scorretto adesso, così come lo era prima

Nel settore culinario è stata molto importante la scoperta delle spezie, che ha permesso di dare quel sapore in più alle pietanze. L’uso delle spezie, metaforicamente, può essere utile anche nella vita, quando c’è bisogno di un “tocco” più speciale o diverso dal solito: un pizzico di peperoncino per una “carica” di brio e vivacità, un po’ di vaniglia se cerchiamo la “dolcezza”, o magari dei semi di finocchio quando vogliamo un “gusto” personalizzato… con questo ingrediente però è meglio fare attenzione, perché potrebbe “ingannarci” e farci percepire un sapore del tutto differente da quello che vorremmo!

Il problema non è di certo il condimento aromatico in sé, ma nell’utilizzo che qualcuno ne fa nei confronti di altri: ci sono individui infatti che in determinati contesti, con decisione volontaria e quasi senza scrupoli, “usano i semi di finocchio” contro altre persone, al fine di… “infinocchiarle”, cioè “fregarle, raggirarle”.

Questo comportamento sbagliato e disonesto non è di origine recente, ma si “tramanda” già da molti anni ed è effettivamente collegato alla pianta di cui si sta parlando: gli osti romani del passato, che a quanto sembra non erano proprio perbenisti, nei loro locali spesso e consapevolmente offrivano ai clienti vini di dubbia qualità o del tutto inaciditi.

Se serviti però “naturali” in questo modo, qualcuno si sarebbe potuto accorgere che non erano buoni, quindi i locandieri dovevano mascherarne il reale gusto e per fare ciò, prima di portare la bevanda, davano come “aperitivo” dei semi di finocchio da mangiare crudi o cibi con molta di questa spezia sopra, in quanto possiede una fragranza intensa e che permetteva poi così di alterare al palato il gusto sgradevole del vino, facendolo apparire genuino.

Si può dire perciò che i tavernieri “fregavano” i clienti tramite i semi di finocchio, ed è per questo che ai giorni nostri si usa il verbo “infinocchiare” come sinonimo di “truffare, imbrogliare”.

Uno tra i modi più efficaci per non essere “infinocchiati” è quello di “stare in campana”. Ti basterà leggere l’articolo dedicato e scoprirai il significato di questa frase!

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