Ricordi "smaltosi": vi racconto i miei [post chiacchiericcio]

Seguendo un po’ il filone delle domande che mi fanno più spesso, mi è venuto in mente che molti mi chiedono anche quando sia nata la mia passione per gli smalti e, in generale, per leunghie. Ebbene, mi sono presa un po’ di tempo per pensarci ed ecco i miei primi ricordi “smaltosi”.

I primi ricordi “smaltosi”

Qualche settimana fa mi sono ritrovata a chiacchierare con mia mamma e abbiamo ricordato la mia defunta nonna. Ecco, credo che uno dei miei primi ricordi smaltosi risalga proprio al periodo in cui da bambina passavo le giornate a casa sua.
Aveva una cassettiera laccata dove teneva ordinatamente tutti i suoi cosmetici (era una donna bellissima, che teneva tanto al suo aspetto e si curava molto) e, tra questi c’erano anche alcuni smalti.
Ai tempi non esisteva tutta la scelta di ora e si portavano colori classici come il rosa, il rosso o, al massimo, il fucsia o il bianco perlato. Ebbene, lei aveva questo smalto fucsia perlato che mi piaceva davvero molto.
E io sgattaiolavo di nascosto (come se lei non se ne accorgesse) e mi mettevo, pasticciando tantissimo, lo smalto.
La stessa cosa la facevo, in realtà, anche con mia zia paterna, che teneva i suoi smalti in un cassetto della cucina. Solo che con i suoi era più facile perchè usava colori molto chiari e, molto spesso, solo quello trasparente.

L’amore per le unghie lunghe

L’amore per le unghie lunghe è nato successivamente perchè, quando ero bambina, le mie maestre delle elementari volevano che le avessimo cortissime.
Alle medie, però, nacque la passione e il desiderio di farle crescere. E questo mio amore deriva dalla mia professoressa di francese. Lei portava sempre le unghie lunghe, perfettamente ovali, e laccate rosse o fucsia, super lucide.
A quei tempi, la ricostruzione unghie non era ancora arrivata in Italia e, o te le facevi crescere o usavi le scomodissime unghie finte (quelle con la colla eh, mica le auto-adesive).
E da allora mi sono messa d’impegno per farmele crescere e quando ho iniziato a vedere i primi risultati, ho fatto di tutto per imparare a mettermi bene lo smalto, a fare la french, a tenerle ovali come la mia professoressa di francese.
Ancora adesso quando le limo per dare la forma a mandorla, mi viene in mente lei e sorrido. Anche perchè era una delle mie professoresse preferite.
Questi sono i miei primi ricordi “smaltosi”, quelli che mi hanno permesso di arrivare fino a qui e di veder crescere la mia passione per le unghie e la nail art. E i vostri, quali sono? Ditemelo in un commento e … chiacchieriamo!

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