Smalti curativi: tipologie e guida alla scelta

Gli smalti curativi sono disponibili in tante varianti e versioni, per adattarsi ad ogni esigenza e tipo di unghie. Ma quali scegliere? Oggi ti parlerò proprio di questo!

Dopo tanto tempo di mani al naturale, onicofagia oppure di ricostruzione, prima o poi ci viene voglia di mettere un bel colore sulle nostre unghie “normali”. Tuttavia, può succedere che siano risentite e rovinate, quindi dobbiamo rimetterle in sesto. Per farlo ci sono i cosiddetti smalti curativi, da poter scegliere in base alle proprie preferenze ed esigenze. Per saperne di più, continua la lettura.

Smalti curativi: tipologie e quali scegliere

Gli smalti curativi, come dice il nome, sono prodotti che servono a curare le unghie, quindi a rinforzarle e a proteggerle.

Quelli più “comuni” e reperibili facilmente sono le basi rinforzanti, trasparenti o lattiginose da applicare da sole o prima della stesura della lacca colorata.

Esistono poi smalti curativi colorati, per esempio gli Essie Treat Love & Color che, ovviamente, non necessitano di un base coat. Questa categoria di smalti, in genere, hanno colorazioni chiare o, comunque, molto tenui in modo che i pigmenti non risultino aggressivi per l’unghia, che vogliamo, anzi, rinforzare.

I rinforzanti neutri o colorati, di solito, hanno formulazioni arricchite di calcio o cheratina che aiutano a irrobustire la lamina e ad evitarne la sfaldatura e la rottura.

Tra gli smalti curativi troviamo anche i sieri, prodotti completamente incolori e privi di finish che agiscono in profondità dell’unghia. Tra i più “famosi” troviamo quelli Mavala, reperibili in alcune farmacie, parafarmacie o profumerie rivenditrici del marchio. Questi trattamenti sono perfetti per chi vuole lasciare le mani completamente al naturale o vuole migliorarle prima di mettere lo smalto.

Possono essere considerati smalti curativi anche gli oli per cuticole che, normalmente sono in una boccettina con pennellino, proprio come le “lacche” oppure i trattamenti 2 in 1 cuticole e unghie.

Se le tue unghie sono indebolite a causa di anni di onicofagia ci sono le basi amare che ti aiutano a perdere il vizio e avere finalmente mani dall’aspetto sano.

Infine, da qualche anno, troviamo in commercio smalti curativi specifici per le micosi, come Onilaq. Alcuni, danno anche una leggera colorazione, in modo da curare e mascherare l’infezione al tempo stesso.

E tu, usi gli smalti curativi? Hai un prodotto preferito? Se ti va, rispondi con un commento.

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5 Comments

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  1. Solitamente mi trovo bene con gli smalti curativi arricchiti con oli. Lo scorso inverno avevo le unghie stressate e la base rinforzate di Kiko, recensita da G di recente, mi ha aiutata molto. Ho provato anche uno smalto della linea curativa di Essie e mi è piaciuto, anche se l’ho utilizzato soltanto una volta e non saprei dire come si comporti con l’uso prolungato. Gli oli cuticole ormai li utilizzo con costanza, uno dei miei preferiti è proprio quello L’Oreal mostrato nell’immagine.

  2. Uso soprattutto smalti fortificanti. Ora quello di Kiko con le bacche di Goji: purtroppo ho ancora qualche millimetro di unghia che ha subito il semipermanente. Prima di limarlo tutto un po’ alla volta mi sono trovata bene con la base Pupa Levigante per minimizzare lo scalino della ricrescita.

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